martedì, novembre 18, 2008

non spingere oltre

non spingere oltre
non approfondire
non lasciarti tagliare
la testa la via di uscita
ci cambierà il molteplice
il sempre variabile
umore del cielo
la composizione delle nuvole
le ammiro disteso
sull'erba stravolta
dal ventoso futuro

mercoledì, novembre 05, 2008

sabato, novembre 01, 2008

martedì, ottobre 14, 2008

Nelle tempeste della finanza

Nelle tempeste della finanza
globale malata
con le banche a volteggiare
in spirali di paura
io sto diventando favolosamente
ricco
non possiedo quasi nulla
una conchiglia muta
un ragno disseccato
la pietra con la muffa che
sembra disegnare il profilo
di un bufalo
proprio come i bordi delle nuvole
in transito rapido
nel cielo alto
quando ti interroghi su cosa
mai possano
rappresentare

domenica, settembre 14, 2008

David Foster Wallace


Il suicidio dello scrittore americano David Foster Wallace (1962 – 2008) rappresenta uno di quegli eventi importanti destinati a segnare la storia culturale di un’epoca.
Anche se non famosissimo in Italia, Foster Wallace era senza dubbio un autore tra i più influenti a livello mondiale nell’ambito di quella tendenza letteraria denominata postmodernismo, emersa con prepotenza negli ultimi decenni soprattutto nei paesi di lingua inglese. Odiato da molti critici e lettori, ma amato da tanti altri che ne difendono la piena dignità, il postmodernismo letterario è un po’ come il rock : un simbolo, una etichetta, un marchio alla moda, una storia culturale che ogni appassionato interpreta a proprio modo, dilatandone o restringendone i confini secondo la propria sensibilità. Di questa corrente lo scrittore americano era un eroe a tutti gli effetti.
Divenuto celebre nel 1996 con Infinite Jest – romanzo colossale anche nelle dimensioni, da molti considerato il capolavoro americano di fine secolo – Foster Wallace riassumeva nella sua scrittura brillante e sofisticatissima alcuni tratti tipici della ricerca artistica nella nostra era post-capitalistica e super tecnologica: il montaggio della narrazione costruito secondo tagli prospettici molto ricercati e sovrapposti, la velocità del pensiero calata dentro una forma molto personale di indagine letteraria/sociale, una forte ossatura filosofica e scientifica nascosta nelle pieghe di ogni descrizione (anche nei pezzi di carattere più “giornalistico”), una capacità di analisi assolutamente straordinaria.
I suoi libri (articoli, saggi, racconti, romanzi) possono apparire difficili, di ardua lettura, ma possiedono una forza espressiva innegabile. Io amo in particolare un piccolo volume uscito parecchi anni fa, leggibilissimo e ancora super piacevole per qualsiasi tipo di lettore: Una cosa divertente che non farò mai più, esilarante resoconto di una vacanza in crociera su una nave per ricchi e pigri turisti. Un libro che a me piace ancora moltissimo, intelligenza pura, talento prepotente, scrittura brillante, analisi sociologica ineccepibile. Anche se vogliamo considerare questo solo libretto, escludendo le opere maggiori, credo si possa pienamente confermare quella qualifica di genio che lo ha sempre accompagnato. David Foster Wallace ci mancherà molto.

mercoledì, luglio 23, 2008

Idolina

quando arriva l'assenza
è una dolcezza pensare soprattutto
alle felici cene in campagna tra amici
il tempo passato apprezzato non sprecato
mai si discusse di studio pesante
sempre la leggerezza che preferivi
fingevamo di possedere

ciao


Idolina Landolfi (1958 - 2008)

giovedì, luglio 10, 2008

politica !

Mi ero ripromesso, quando ho iniziato a tenere questo blog, di non trattare temi politici. Ma la tentazione in questi giorni di tempesta è troppo forte...riporto qui una simpatica frase che ho trovato girando in rete. Purtroppo non è una mia creazione. Chi l'ha inventata è una grande mente e conosce bene il nostro scassato Paese. Eccola- a mio modestissimo parere - merita un lungo applauso :

GRATTI VELTRONI E VINCI BERLUSCONI

venerdì, maggio 23, 2008

qualsiasi messaggio

qualsiasi messaggio qui
mi appare sorprendente
e di nuovo si ripete
la tentazione di pronunciarmi
di rischiare l'ebbrezza
dall'alto della costa
giù a capofitto
provando a innalzarmi
e ancora posso ricordare
il vento salato che carezza
mi conferma
è tutto un sogno
una cosa da nulla
un prodigio

giovedì, maggio 08, 2008

Ettore Spalletti


Ettore Spalletti
Inserito originariamente da morimur29
"...quella minuta schiera di silenziosi combattenti per la bellezza e per l'arte. Sono gli eroi che tengono in piedi il bene contro gli assalti dei profittatori che cercano il successo e il proprio tornaconto. Gli eroi lavorano senza chiedere nulla in cambio, vogliono solo vincere per la bellezza, una dura battaglia. "
Giuseppe Panza, da Ricordi di un collezionista, Jaca Book, 2006.

giovedì, aprile 10, 2008

Gli artisti amano il cibo

Mi faccio un po' di pubblicità. Questa allegra cena è stata l'epilogo di una intensa inaugurazione: una mostra collettiva (alla quale partecipo) ancora in corso, in una accogliente villa nelle vicinanze di Firenze...http://4quinti.blogspot.com/

End.


End.
Inserito originariamente da YoungToymaker
La fine. Non si può pensare niente altro. Il vuoto ? E' anche troppo...ma con un ottimismo soprannaturale potrebbe essere l'inizio di un nuovo viaggio.

martedì, marzo 25, 2008

Quella sera dorata


Manhattan View
Inserito originariamente da Sciamano
Tornò in corridoio, prese la valigia e la portò nella camera da letto. Si fermò sulla soglia. Era qui che aveva dormito con la sorella, su due materassi stesi sul pavimento (...) Di giorno andava a lezione di pittura e di disegno alla Art Students League. In qualche modo erano ancora tutti lì, quegli anni felici di New York, quegli anni che non esistevano più, neanche a parole. Un oblio così completo li aveva fissati nell'ambra; non erano stati infangati o distorti dal ricordo.

da : Peter Cameron, Quella sera dorata, Adelphi, 2006.

E' un libro fantastico.

domenica, febbraio 17, 2008

Scrittura

il problema di scrivere: lo scrittore, come dice Proust, inventa nella lingua una nuova lingua, una lingua, in qualche modo, straniera. Scopre nuove potenzialità grammaticali o sintattiche. Trascina la lingua fuori dai solchi abituali, la fa delirare.

Gilles Deleuze, da Critica e clinica, 1993

sabato, febbraio 02, 2008

Luciano Cilio


All'interno di un cd antologico allegato al numero di ottobre 2007 della rivista londinese The Wire - la più prestigiosa pubblicazione del mondo dedicata alle musiche di avanguardia - ho trovato un pezzo struggente di un musicista italiano. L'autore si chiama Luciano Cilio. Mi sono stupito moltissimo, perchè non conoscevo questo nome e invece era inserito tra i compositori attuali più importanti del momento ! Poi ho capito perchè non ne sapevo nulla: queste musiche vengono dal nostro ormai lontano passato, dagli anni Settanta napoletani, vulcanici e strordinari. Cilio era chiaramente un genio avanti di trenta anni rispetto al mondo che lo circondava. Isolato. Compreso solo dagli amici più intimi. Deluso. E' morto suicida all'età di trentatrè anni. La casa discografica Die Schachtel ha ripubblicato in cd il suo capolavoro Dell'universo assente: contiene musiche sublimi. Se riuscirete a procurarvi questo disco - è in tiratura limitata, 500 copie - ve ne innamorerete come è accaduto a me.

mercoledì, gennaio 23, 2008

si arenavano galeoni



si arenavano
galeoni in scarlatte marine
nell'acquario
sortivano lamine
piombi dove non filtra
levitazione di creatura

lunedì, gennaio 21, 2008

Goffredo dei Sillabari


Goffredo dei Sillabari
entrando in discoteca
luogo di relativa pace
penso a Mario Schifano
elegante nella frenesia
ho trovato le foto
in un Bolaffiarte
salotti televisori
ombre di storia
che quasi piangevo
delle vostre vite
contavo i minuti

giovedì, gennaio 10, 2008

Area


In questi giorni non sono tranquillo, non sono di buon umore, non sono sereno. La genesi del mondo mi appare fuori fuoco, appannata. Vedo gli oggetti che decorano la mia vita deformati come attraverso un bicchiere colmo di veleno. Ma mi è capitato di riascoltare la storia degli Area a radio 3 ed è stato come se il cuore del pomeriggio avesse preso improvvisamente fuoco ed i veleni si mutassero in polvere d'oro...facevano una musica meravigliosa che oggi risuona nuova e brillante.

sabato, gennaio 05, 2008

Ettore Sottsass


Grandissimo Ettore Sottsass, genio gentile, ci mancherai molto...

Innsbruck 1917 - Milano 2007


martedì, gennaio 01, 2008

Ciao 2008



Benvenuto 2008, difficilmente per me potrai essere peggiore del 2007 e quindi voglio simpaticamente salutarti con una scultura di Zaha Hadid...

giovedì, dicembre 20, 2007

Julian Schnabel



In questo dicembre sono depresso e le vacanze di Natale mi spaventano. Vorrei ricevere un quadro di Schnabel in regalo, uno di quelli degli anni Ottanta, con attaccati sopra i piatti spezzati, che mi ricorda la mia giovinezza e le mie illusioni...

venerdì, dicembre 07, 2007

Da dove



Da dove ripartire per trovare una convinzione a proseguire nel viaggio ? Forse un giardino dove i fiori crescono liberi sarebbe il luogo migliore per me in questi giorni.

mercoledì, novembre 28, 2007

Paola Maccaferri Loria

Paola Maccaferri Loria
8.2.1922 - 26.11.2007

Mamma aveva un temperamento ottimista e gioioso. La vita le piaceva. Le persone le piacevano. Si divertiva a parlare con gli altri.
Amava ridere e cucinare.
Temeva la solitudine più di ogni altra cosa, le amicizie per lei erano fondamentali.
Era interessata alle persone molto più che alle cose. Gli affetti della famiglia e degli amici a lei sembravano tanto più importanti di ogni oggetto che potesse possedere.
Ha mostrato a me e a Roberto che vale la pena di vivere partecipando in prima persona, inseguendo con forza le proprie passioni.
Vi ringrazio tanto di essere qui oggi: sono sicuro che ancora una volta, in questa occasione, la vostra presenza ha regalato a mia madre una preziosa compagnia.

venerdì, novembre 16, 2007

Ritorno 2



Sono tornato ancora una volta ! Ma con una disposizione d'animo differente da quella che avevo prima. E' una situazione delicata. Sono molto teso e notturno. In attesa di tempi migliori.

mercoledì, ottobre 24, 2007

Luciano Fabro


«Premesso che la situazione attuale sconforta per la riduzione dell'opera a gadget / Che si stanno copiando i vetrinisti che ci copiavano / Che si teme una parola sensata sull'arte / Che il giudizio si prostra al consenso / Che la stima si prostra alle aste / Visto che si fugge dall'Opera / Perché si teme di restarvici soli / Visto che l'inconsistenza mentale fa dilagare la dimensione materiale dell'opera / Visto che non sono per niente stanco di ribadire quanto illuminò un'epoca analoga / Comincerò col ridare ad ogni Opera lo spazio che ebbe / Comincerò col trasformare ogni spettatore in esponente dell'opera stessa / Ricomincerò!» (Luciano Fabro, 2007).